
La conferenza “Sanita e comunità locali” è un ormai tradizionale momento di incontro fra cittadini, professionisti e istituzioni sui temi emergenti nella sanita.
La situazione critica del SSN é ampiamente nota e le prospettive per il futuro non sono confortanti, come afferma il Documento tecnico propedeutico all’elaborazione del Piano Sociosanitario Regionale “Le principali sfide riguardano: il quadro delle risorse disponibili per i sistemi di welfare europei, stretti tra bisogni crescenti a causa dell'invecchiamento della popolazione e la limitata possibilità di aumentare i finanziamenti, spiazzati dalla strutturale debole crescita economica, dall‘aumento delle spese previdenziali, dalla necessita di ridurre il debito pubblico (recentemente aumentato dalle politiche di rilancio dopo il COVID con il PNRR) e dalle nuove priorità allocative (autonomia energetica, green deal, difesa, digitalizzazione)", riproponendo sistematicamente il termine Sfide in tutto il documento.
La Conferenza Sanità e comunità locali non può ignorare questo approccio assumendo un’altra indicazione del documento e cioè la scelta di non intervenire negli assetti istituzionali, ma di promuovere la Sintesi delle politiche sanitarie già attive e deliberate, come il piano della prevenzione, il piano di rinnovamento della rete ospedaliera, il piano di sviluppo dei nuovi setting territoriali. Va da sé che in questa situazione é indispensabile la mobilitazione di tutte le risorse umane e istituzionali possibili, compresi evidentemente la cittadinanza attiva e le associazioni, come del resto conferma il documento stesso. A partire da queste considerazioni si é scelto, insieme alla rete HPH, partner dell'evento, di mettere a disposizione, senza alcuna pretesa di esaustività, riflessioni e proposte relative ad argomenti cruciali.
La prima sessione tematica riguarda la Promozione delle vaccinazioni per rispondere alle emergenti tendenze “negazioniste” sulla utilità dei vaccini, che rischiano di ostacolare un'opera già difficile, e per stimolare il recupero delle situazioni di ritardo purtroppo presenti in Piemonte.
La seconda sessione riguarda l’aggiornamento dei PSDTA in tre ambiti. La prima rete é quella dell'Oncologia e l'attenzione sarà rivolta ai nuovi percorsi. Il secondo approfondimento riguarda la Diabetologia fra routine e innovazione con particolare attenzione alle nuove applicazioni dei farmaci classici e di quelli nuovi, lette anche con l'esperienza dei malati portata dalla FAND. La radicale trasformazione del quadro epidemiologico e demografico, infine, propone nuove sfide alla Neurologia e sembra indispensabile un aggiornamento e una verifica sullo stato di avanzamento dei PSDTA, per la quale si prevede una sessione specifica.
Se, come si é detto, la situazione in atto richiede la mobilitazione di tutte le risorse disponibili, la Conferenza non poteva ignorare i problemi legati al personale sanitario. Per questo motivo la sessione pomeridiana sarà aperta dalla presentazione degli sviluppi del progetto di autovalutazione dello standard 4 proposto dalla rete HPH, in corso in 12 aziende della Regione Piemonte, che fotografa l'impegno delle aziende nel campo del benessere dei propri operatori. Si esprimeranno sulla scheda utilizzata anche due testimoni privilegiati, che erano stati parte della giuria dei cittadini del percorso svolto sullo standard 3.
Non si poteva ovviamente ignorare il grave problema delle liste di attesa che sta condizionando le politiche sanitarie a partire dalla accessibilità dei servizi. La sessione conclusiva sarà dedicata a questo tema, tenendo conto dei percorsi di presa in carico dei cittadini, della appropriatezza prescrittiva e organizzativa.





