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copertina fb x congresso AZZURRO

Sabato 6 marzo, Cittadinanzattiva Piemonte APS in Congresso. Nuove cariche elettive.

Vedi anche: Magazine della Cittadinanza Attiva in Piemonte – Più sai, più sei

"Dovunque un essere umano si trovi in situazioni di soggezione, sofferenza e alienazione e queste situazioni siano imputabili a responsabilità individuali, sociali, organizzative ,istituzionali o culturali, Cittadinanzattiva interviene in sua difesa, senza distinzioni di razza, nazionalità, condizione sociale, sesso, età’ ,religione, appartenenza politica e statuto giuridico, e agisce nei confronti di qualsiasi soggetto, sia di diritto pubblico che di diritto privato, anche attraverso attività’ di conciliazione e mediazione sociale, azioni di tutela diretta o con iniziative dirette all’affermazione di un nuovo diritto."

Dallo Statuto di Cittadinanzattiva APS

Per dare un significato concreto sono costituite nel tempo la rete della salute (il Tribunale per i diritti del malato, presente con 19 sedi in Piemonte), della Scuola di Cittadinanza attiva, della Giustizia per i diritti, della tutela dei consumatori. In questi ambiti le azioni di tutela delle persone sono state sostenute con la partecipazione civica.

La sede regionale e le Assemblee territoriali sono intervenute presso le istituzioni per rappresentare il punto di vista dei cittadini nelle politiche, nella organizzazione dei servizi, nella informazione e nella formazione. Sono state sviluppate azioni in quasi tutti i campi della vita pubblica, dall’umanizzazione degli ospedali alla sicurezza delle scuole, dalla diffusione della medicina del dolore alla mobilità sostenibile, dalla integrazione degli immigrati alla conciliazione e molto altro ancora, per arrivare fino alla tutela dei figli delle madri carcerate o alle costituzioni di parte civile. Nei siti regionali e nazionali sono indicati i programmi concreti realizzati, le tecnologie utilizzate, le conoscenze finora accumulate come strumenti utilizzabili per lo sviluppo di nuove azioni.

CittadinanzattivaRegionePiemonteETS

(maggio 2019)

Una lunga esperienza ci dice che sarebbe del tutto ingenuo pensare che il documento di una organizzazione civica possa incidere effettivamente sul dibattito elettorali e che l’eventuale assunzione degli impegni richiesti da parte dei candidati produca poi risultati effettivi. La situazione in atto lungi dall’offrire nuove prospetti veci sembra ancora più deteriorata. Ciononostante, la convocazione delle elezioni regionali resta, anche per noi, una occasione utile per fare e comunicare alcune riflessioni di ordine generale.

Nel 2014 avevamo sottoposto ai candidati una proposta di Carta dei diritti delle comunità locali volta favorire il crescente distacco fra popolazione e istituzioni, garantendo, fra l’altro:

1. Il diritto, delle organizzazioni civiche e degli enti locali, all’interlocuzione con le amministrazioni competenti per la progettazione e l’attuazione di soluzioni sostenute dalla valorizzazione delle risorse locali (cittadinanza, volontariato, professionisti, farmacie e servizi comunali) e di vedere accolte senza pregiudizi e, anzi favorite, la proprie attività come prevede l’art. 118 u.c. della Costituzione;

2. Il diritto all’informazione tempestiva, completa, chiara e puntuale, sugli effetti previsti dalle politiche pubbliche nei territori ed in particolare:

  • sull’assetto dei servizi sociali e sanitari stabilito dai piani e dai programmi delle Regioni, delle aziende sanitarie e degli enti assistenziali;
  • sui provvedimenti per la prevenzione dei rischi civili e per l’organizzazione degli interventi in caso di calamità;
  • sugli standard di funzionamento dei servizi pubblici locali (trasporti, raccolta rifiuti, servizi idrici) previsti dalle normative sulle Carte dei servizi e sulla attuazione delle forme di controllo democratico;
  • sull’organizzazione degli asili nido e dei servizi per l’istruzione,

3. Il diritto alla valutazione, da parte dei cittadini, delle organizzazioni civiche e degli enti locali, della corrispondenza dei servizi effettivamente svolti con gli standard dichiarati dalle amministrazioni competenti e, comunque, con la concreta tutela dei diritti dei cittadini; con l’obbligo delle amministrazioni competenti di dare risposte tempestive e puntuali ai rilievi, alle osservazioni e alla proposte che emergono dalla valutazione stessa.

Salute TDM mani anziane giovani

Il 25 gennaio, a Pinerolo presso la sala Conferenze del distretto dalle 16 alle 19,30 si svolgerà il quinto evento regionale “Dalla sanità visibile alla sanità invisibile: grandi rischi e grandi opportunità quali spazi per le comunità locali?”. Dando l’annuncio, Alessio Terzi, segretario regionale di Cittadinanzattiva ha dichiarato- “I provvedimenti regionali e nazionali hanno quasi completato il disegno della nuova sanità territoriale che dovrebbe accompagnare la ristrutturazione dell’assistenza ospedaliera. Le cose scritte sulle carte sono in larga parte condivisibili e promettenti ma l’esperienza ci insegna che il passaggio dalle carte alla realtà non è scontato e ha dato, più di una volta, cattivi risultati. Questo timore è rafforzato dal fatto che la possibilità delle comunità locali di valutare l’effettiva attuazione dei provvedimenti e i loro effetti concreti è scarsa se non nulla, soprattutto nei territori disagiati”.