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Messaggio di avviso

Salute TDM mani anziane giovani

Tribunale per i diritti del malato nell'ospedale Santa Croce di Cuneo – 14 dicembre 2016 ore 15.00.

Dopo due anni di intensa e proficua collaborazione per il miglioramento del grado di umanizzazione dell'ospedale Santa Croce di Cuneo si sono create le condizioni per la riapertura del Centro di tutela del Tribunale per i diritti del malato presso l'ospedale stesso.

E' un passo importante che testimonia la volontà congiunta di mettere a disposizione dei cittadini cuneesi uno strumento importante per tutelare i propri diritti in un momento quanto mai delicato di trasformazione dei servizi sanitari.

"Come è nostro costume, ha dichiarato Elisabetta Sasso della segreteria regionale di Cittadinanzattiva, non intendiamo moltiplicare inutilmente i contenziosi con l'azienda sanitaria ma aiutare i malati e le loro famiglie ad accedere alle informazioni, a chiarire le situazioni di disagio e a fare valere direttamente la proprie legittime ragioni. Dedicheremo una particolare attenzione ai soggetti fragili che hanno bisogno di maggiore aiuto, favorendo, se necessario, l'accesso ai servizi di assistenza".

Corrado Bedogni, direttore generale dell’azienda ospedaliera S. Croce e Carle: “Accolgo con favore la notizia della riapertura dello sportello del centro di tutela del Tribunale dei diritti del malato, con il quale è nostra intenzione continuare la collaborazione che si è avviata. Obiettivo comune è la tutela del malato nella sua globalità, un impegno al quale i nostri operatori dedicano ogni sforzo quotidianamente, impiegando la loro professionalità e umanità. L’attenzione deve essere massima, la fragilità del malato va tutelata. In questo senso l’opera di vigilanza e sostegno del Tribunale è preziosa.”

Lo sportello di tutela non si occuperà esclusivamente di ambiti sanitari ma vuole offrire ai cittadini cuneesi appoggio e servizi in tema di scuola, ambiente, consumerismo, per cui vi invitiamo a consultarci alla mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o telefonandoci allo 0171.641367 il martedì pomeriggio.

Lo sportello di tutela sarà inaugurato il giorno 14 dicembre alle 15.00 con la presenza dei Volontari di Cittadinanzattiva e della Direzione dell’Azienda Ospedaliera.

La S.V. è invitata a partecipare.

mense scolastiche cibi di qualita ma troppo rumore e le rette sono alte adriana

Cittadinanzattiva su mense scolastiche: cibo di qualità, ma troppo rumorose. E le tariffe pesano su rinunce e richieste del "pasto da casa". Convocare Stati generali della ristorazione scolastica.

Il cibo è di buona qualità, la pulizia è adeguata, ma gli ambienti sono troppo rumorosi e non proprio accoglienti. Troppo poco diffuse le indagini sulla qualità percepita dagli studenti e l’unico strumento di partecipazione e controllo a disposizione delle scuole, ossia le Commissioni mensa, restano, ad oggi, poco presenti e inascoltate. Due bimbi su tre amano mangiare a scuola, ma solo uno su dieci dice di finire tutto quello che viene servito.

Dal punto di vista strutturale, inoltre, le mense non brillano: più di una su tre non ha impianti antiincendio ed elettrici adeguati, una su dieci è fatiscente, una su cinque non è abbastanza spaziosa, solo la metà risulta accogliente e ben arredata. Senza tralasciare che quasi una scuola su quattro è del tutto priva di un locale mensa…

Sulle tariffe poi emergono notevoli discrepanze fra Nord e Sud del Paese e, in generale, una media annua di 700 euro a famiglia, poco meno di 80 euro mensili, non appare sostenibile per molti nuclei familiari. Emilia Romagna la regione più cara (con oltre 1000€ l’anno), Calabria la più economica (500€). Tutte questioni, dalla percezione della qualità al costo della mensa scolastica, che finora sembrano rimaste inascoltate scatenando proteste, spesso anche estreme come quelle che hanno portato alla ormai nota vicenda del “pasto da casa”.

Sono alcuni dei dati e dei punti di vista emersi oggi nell’ambito dell’evento “Mensa a scuola: costi, qualità e… nuove prospettive?” promosso da Cittadinanzattiva.

Visita il sito web nazionale per il comunicato integrale e il Dossier con i dati regionali.

Il futuro ha bisogno di noi …insieme

Anche quest’anno puoi firmare il tuo 5x1000 a favore di Cittadinanzattiva del Piemonte per:

  • sostenere il Tribunale per i diritti del malato (abbiamo 23 sedi nella regione, nel 2015 abbiamo aiutato oltre 3000 cittadini a tutelare i propri diritti, abbiamo verificato l’umanizzazione di tutti gli ospedali del Piemonte e stiamo promuovendo i piani di adeguamento, stiamo impegnando l’assessorato a costruire una rete per l’emergenza urgenza integrata in tutta la regione, e vogliamo fare di più);
  • sorvegliare la sicurezza e la qualità delle scuole dei nostri figli e dei nostri nipoti (nel 2015 abbiamo controllato 40 scuole e abbiamo formato 300 responsabili degli studenti per la sicurezza e vogliamo fare di più);
  • tutelare i diritti dei consumatori nei pubblici servizi sostendendo la legalità (abbiamo tre centri di tutela, vogliamo aprirne altri e verificare la attuazione della legge sulla trasparenza, contro la corruzione e vogliamo fare di più);
  • promuovere il diritto delle comunità locali a decidere sul proprio futuro (siamo presenti in quasi tutte le province con 13 assemblee territoriali, abbiamo dichiarato una carta dei diritti delle comunità locali, convochiamo ogni anno la conferenza “Sanità e comunità locali”, stiamo controllando i piani territoriali delle aziende sanitarie, e volgiamo fare di più).

Devolvi senza alcun costo il tuo cinque per mille della prossima dichiarazione dei redditi (CUD, 730, Unico) firmando nel riquadro dedicato al “Sostegno delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni di promozione sociale, delle associazione e delle fondazioni” e indicando, nello spazio sotto la firma, il Codice fiscale di Cittadinanzattiva del Piemonte 97548880018.

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Data 2016-07-14
Dimensioni del File 104.74 KB