La cartella clinica relativa a un ricovero è il documento ufficiale che traccia l'intero percorso clinico, diagnostico e assistenziale di un paziente all'interno di una struttura ospedaliera. Ha inizio al momento dell'accettazione e si conclude con la dimissione. Non è da confondersi con la lettera di dimissione che ne è, sostanzialmente, una sintesi finale
La possibilità di consultare e scaricare la propria cartella clinica direttamente dal Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE) rappresenta un importante obiettivo. Si tratta di un servizio che consente al cittadino di accedere in autonomia alla documentazione relativa ai ricoveri e alle prestazioni sanitarie, senza dover presentare specifiche richieste alla struttura che ha erogato il ricovero.
L'attuazione concreta della disponibilità procede ancora a velocità diverse sul territorio nazionale. Secondo i dati presenti sul sito nazionale informativo del FSE solo un numero limitato di Regioni (6 su 21 alla data di Luglio 2026) ha reso effettivamente disponibile la consultazione e lo scarico della cartella clinica direttamente attraverso il Fascicolo Sanitario Elettronico, mentre nella maggior parte del Paese questa funzionalità è ancora in fase di implementazione.
È bene ricordare, tuttavia, che anche laddove la cartella clinica non sia ancora disponibile nel Fascicolo Sanitario Elettronico, il cittadino mantiene il pieno diritto di ottenerne copia. È infatti sempre possibile richiederla alla struttura sanitaria presso cui è avvenuto il ricovero seguendo le modalità presenti sul sito dell'Azienda Sanitaria competente..
Su questo tema è intervenuta la Corte di Giustizia dell'Unione Europea che, con la sentenza del 26 ottobre 2023 (causa C-307/22), ha affermato un principio destinato ad incidere profondamente sulle prassi adottate dalle strutture sanitarie: la prima copia della documentazione sanitaria contenente i dati personali del paziente deve essere rilasciata gratuitamente. Il diritto discende direttamente dal Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR) e prevale sulle eventuali disposizioni nazionali incompatibili che prevedano il pagamento di diritti di copia per la prima richiesta. Soltanto per copie ulteriori o in presenza di richieste manifestamente infondate o eccessive può essere richiesto un contributo economico ragionevole.
Il futuro, tuttavia, è quello di rendere superflua anche questa procedura amministrativa. Con il Fascicolo Sanitario Elettronico 2.0, disciplinato dal decreto del Ministro della Salute 7 settembre 2023, la documentazione sanitaria è destinata ad alimentare progressivamente il Fascicolo, consentendo al cittadino di consultarla online in qualsiasi momento, in modo semplice, sicuro e senza la necessità di presentare specifiche istanze.
I vantaggi sono evidenti. Il paziente, e a seguito del consenso alla consultazione rilasciato dal cittadino anche i professionisti che lo hanno in cura, può disporre immediatamente della propria documentazione sanitaria, con un notevole risparmio di tempo e senza doversi recare agli sportelli. Le strutture sanitarie, dal canto loro, riducono il numero delle richieste amministrative, i costi di gestione documentale e le attività di front-office dedicate al rilascio delle copie delle cartelle cliniche.
La disomogeneità di allieneamento degli FSE regionali rappresenta una delle principali sfide della sanità digitale italiana. Il Fascicolo Sanitario Elettronico nasce infatti come strumento nazionale, ma la sua realizzazione operativa è affidata alle Regioni, con inevitabili differenze nei tempi di sviluppo dei servizi. Il risultato è che un diritto già previsto dall'ordinamento non è ancora esercitabile in maniera uniforme su tutto il territorio nazionale.
L'auspicio è che il completamento del Fascicolo Sanitario Elettronico 2.0 consenta, in tempi brevi, di superare definitivamente le disparità regionali. Quando ogni cittadino potrà scaricare direttamente dal proprio Fascicolo la cartella clinica e gli altri documenti sanitari, il diritto di accesso ai propri dati sarà compiutamente esercitabile in modo semplice, immediato e uniforme, realizzando pienamente gli obiettivi di digitalizzazione, trasparenza e continuità dell'assistenza.
I tuoi diritti in breve
- Hai sempre diritto ad avere la tua cartella clinica. Se non è ancora disponibile nel Fascicolo Sanitario Elettronico, puoi richiederne una copia alla struttura sanitaria presso cui sei stato ricoverato o, nei casi previsti dall'organizzazione regionale, all'Azienda Sanitaria competente.
- La prima copia è gratuita. La Corte di Giustizia dell'Unione Europea, con la sentenza 26 ottobre 2023 (causa C-307/22), ha stabilito che il paziente ha diritto a ottenere gratuitamente la prima copia dei propri dati sanitari, compresa la cartella clinica, in applicazione degli articoli 12 e 15 del GDPR.
- Un diritto digitale per tutti. Rendere disponibile la cartella clinica nel Fascicolo Sanitario Elettronico significa semplificare la vita dei cittadini, favorire la continuità delle cure e ridurre il carico amministrativo delle strutture sanitarie.




